Sul treno dei fedeli in marcia verso Lourdes

Riporto qui con estremo piacere un articolo di una dama sul viaggio in treno per Lourdes, e confesso che mi ha fatto venire i brividi scatenando in me una serie di ricordi ed emozioni legati ai miei pellegrinaggi per Lourdes. Evidentemente è questa la “magia” che ci lega tutti, noi unitalsiani.

Sul treno dei fedeli in marcia verso Lourdes di Stefania Antonetti

Notte insolita e luogo poco comune vista l’ora. L’orologio del binario segna le tre, è buio e il freddo inizia a farsi sentire alla stazione di Brignole, ma non importa! Il treno sta arrivando e i miei disagi personali lasciano il posto all’emozione. Sono avvolta da una mantella blu, vestita di camice azzurro, grembiule bianco e da una cuffia segnata da una piccola croce rossa, simbolo dell’Unitalsi. Sono una volontaria e con il pensiero rivolto alla grotta aspetto il famoso «treno bianco» con destinazione Lourdes. Mi accorgo di non essere sola, poco distante da me un gruppetto di persone, lì per lo stesso motivo. Respiro lentamente e sorrido, quando vedo sbucare il treno che lentamente squarcia il silenzio della notte. Arriva da Frosinone con il suo consueto ritardo, ma nessuno di noi si lamenta, perché lo sappiamo. Il «treno bianco», è un treno davvero speciale. Le porte si aprono e finalmente salgo nella carrozza dei barellati. Mi accorgo subito che qui si respira un’aria di gioia e di amore, malgrado le difficoltà del viaggio. Sistemo i due sacchetti stracolmi di «fugassa zeneize» che distribuirò alla luce del giorno a pellegrini, volontari e a molti dei «pazienti speciali» che affollano le carrozze. Il dolce canto dell’Ave Maria, la preghiera, il ritrovarsi insieme e la riscoperta della forte appartenenza alla vita cattolica sono la forza che spinge veloce questo treno verso Bernardette. Non c’è spazio per la polemica, non c’è tempo per le minacce e né la voglia di offendere nessuno. «Non si tratta di sentimentalismo di pietà, ma di puro e semplice rispetto per chi la vita cristiana la vive e la indica – spiega Tommaso Nardozi, responsabile del treno -. Mi riferisco chiaramente alle minacce contro il monsignor Bagnasco, costretto a vivere scortato per le infamanti scritte apparse sui muri di Genova e di altre città italiane. È un segnale di criticità allarmante che deve coinvolgere tutti, cattolici e non, perché la violenza nei confronti della Chiesa ha superato davvero ogni limite».
E mentre il Consiglio comunale di Genova ha avuto delle esitazioni nel votare la mozione di solidarietà, per l’opposizione di alcuni rappresentanti di partito, qui su questo treno invece di mozioni ne sottoscriverebbero cento forse anche mille a favore di un prelato, reo di aver espresso la contrarietà della Chiesa ai Dico. Le sorelle di assistenza, i barellieri, i medici, il farmacista, i sacerdoti, i pellegrini e quanti colpiti dalla malattia e dalla sofferenza, ribadiscono infatti il loro «no» a chi intenzionalmente colpisce quotidianamente valori morali e principi etici e religiosi. «Esprimiamo solidarietà – dichiara don Gianni, guida spirituale a Lourdes del pellegrinaggio – a chi in questo momento pronuncia il vero significato di cosa vuol dire essere cristiani, perché a nostro avviso ciò che sta accadendo è un attacco generalizzato verso la Chiesa ma anche verso la stessa democrazia». Attraversiamo la Francia a gran velocità, la stanchezza aumenta ma i chilometri si riducono. E poi tra preghiere e canti, ecco la stazione di Lourdes. Ordinati e carichi di entusiasmo ci avviamo verso il «Salus», l’ospedale costruito dall’Unitalsi per accogliere i fedeli italiani. Un’esplosione di folla, silenziosa, raccolta e ordinata arriva così ai piedi della grotta dove una «Signora» vestita di bianco, avvolta da una fascia azzurra fino ai piedi, con le mani congiunte e in atteggiamento di preghiera, ci «accoglie». Tutti lì a sostare davanti alla grotta, con gli occhi rivolti a Maria. Occhi sereni, senza lacrime e con visibili segni di una fragilità umana. E accanto, il fiume che scorre, silenzioso, quasi a non voler disturbare la preghiera dei pellegrini, dei volontari e dei sofferenti nel corpo e nello spirito. Quella magia del luogo che non dimenticherò mai.

29 pensieri su “Sul treno dei fedeli in marcia verso Lourdes

  1. Ciao Irma per iscriverti devi contattate la sede U.N.I.T.A.L.S.I della tua città li avrai tutte le informazioni necessarie cosi potrai avvicinarti all’associazione e cominciare a camminare con loro. In tutti noi dame e barellieri, si può leggere una dedizione assoluta verso il malato, come se fossimo chiamati ad un servizio proveniente da una volontà superiore. La stanchezza e a volte il dolore fisico che ne deriva,è ben poca cosa rispetto a quei sorrisi, e a quelle braccia che si allargano nel tentativo di prenderti, oppure a quegli occhi che diventano radiosi solo perché sei lì.
    In bocca al lupo!!!

  2. Salve a voi, mi chiamo irma ed ho 18 anni, vivo a napoli…. e vorrei tanto far parte della vostra associazione come volontaria per Lurdes,…. purtroppo nn sono informata, e nn so come fare, mi potete dare una mano????
    o almeno un numero telefonico da chiamare per informazione??

  3. Cara Paola non so dove tu abbia letto che il pellegrinaggio a Lourdes con l’unitalsi fosse gratuito ma ovviamente non è vero…tutti paghiamo!Volontari, pellegrini e ammalati!Il pellegrinaggio è un’esperienza meravigliosa che consiglio di fare a chiunque, grandi e piccoli, ma ovviamente ogni “viaggio” ha un costo…forse hai frainteso anche perchè c’è una credenza popolare per cui qualcuno pensa che noi volontari non paghiamo o addirittura veniamo pagati per andare a Lourdes!Se proprio vogliamo essere venali e parlare di denaro c’è da dire che oltre al pellegrinaggio paghiamo una quota annule di iscrizione all’associazione e anche le attività a cui partecipiamo durante l’anno hanno un costo. Ma tutto ciò penso sia normale no?!Come farebbe a sopravvivere,a realizzare e portare avanti dei progetti una associazione senza un centesimo?
    La verità è che noi prestiamo un servizio (non solo a Lourdes ma quotidianamente) con il cuore in maniera disinteressata e gratuita, cioè senza chiedere niente in cambio…questa è la gratuità di cui forse hai sentito palare..tutto qui…A presto!

  4. buon giorno
    sono Paola
    mio cognato sta per partire per Lourdes con la vostra associazione
    Ma perchè dite che è gratuito quando tra lui e la moglie devono pagare 1100,00 euro?
    Vorrei dei chiarimenti
    grazie

  5. Per iscriverti come volontario devi contattare la sede Unitalsi della tua città, o a te più vicina. Chiunque può iscriversi come volontario, basta avere spirito di servizio e disponibilità verso il prossimo. La tessera di iscrizione costa 15 euro all’anno. Le spese di partecipazione al pellegrinaggio sono a carico del volontario.
    Le attività dell’Unitalsi comunque non si riducono al pellegrinaggio a Lourdes; infatti ogni sede Unitalsi propone varie iniziative nel corso dell’anno alle quali i soci sono invitati a partecipare. Prima di salire sul treno per Lourdes ti consiglio di fare un pò di esperienza in sede, magari partecipando a qualche riunione o al corso di preparazione che di solito viene fatto per il nuovo personale. Questo ti servirà a vivere meglio la tua esperienza e a servire meglio i nostri fratelli ammalati.
    ciao e tanti auguri.
    ruggiero morelli
    segretario sottosezione barletta

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