Servizio Civile 2009

Tutto ebbe il suo inizio nel compilare semplici fogli…………! Credeteci, ogni dato personale che ciascuno di noi iscrisse su quei moduli fu carico di tante emozioni———–! La domanda fu compilata, la busta parti’ e l’attesa comincio’…..!
Ed arrivo’ il giorno del colloquio -“ Cosa faccio?” , “Cosa dico?” – mille dubbi, poche risposte, ma alla fine un sospiro di sollievo e nuovamente in attesa……. della graduatoria! E la graduatoria si fece attendere, ma la soddisfazione giunse liberatrice alla lettura dei nostri nomi tra gli idonei. C’è chi tra di noi è giunta dopo quasi due mesi perché il destino ha voluto che qualcuno rinunciasse e subentrasse lei ……! SCV unitalsiQuale altra bella sensazione questa……! Al dispiacere prima di non avercela fatta solo per poco, ha preso spazio dopo, all’improvviso, l’immensa gioia di entrare a far parte di questa favolosa realta’ ——-! In quei giorni tutte queste emozioni miste di gioia, timore ed ansia hanno dato una impronta bellissima, e per questo incancellabile, agli animi di tutti noi….! Siamo 16 ragazzi che abbiamo avuto l’onore di farcela e di superare la selezione, tutti siamo consapevoli , pero’, che dietro a quei moduli compilati le motivazioni che ci hanno spinto a voler scegliere di fare il Servizio Civile sono state tante e diverse ma accomunate da un unico obiettivo: “dedicare un anno pieno a chi ha bisogno delle nostre mani, indipendentemente che si sia trattato di un bambino, di un adulto o di un anziano…”! Si sente sempre affermare che è difficile lavorare in gruppo quando ci si è in tanti perché ognuno ha una propria mentalita’, ma in realta’ siamo un gruppo che possiamo fortemente smentire questa affermazione……! Essendo in 16 si potrebbero avvertire le differenze di pensiero, di cultura, di religione, ma vi possiamo garantire che in questa esperienza tutti parliamo con lo stesso linguaggio perché siamo mossi dall’amore e quando è l’amore che anima tutto esso fa decadere ogni provenienza, ogni credenza, ogni radice……………, tutto nel vero senso della parola…. Noi tutti non abbiamo avuto solo la “fortuna “ di risultare idonei ad una selezione, perché in realta’ abbiamo anche ricevuto in seno a questo l’onore di occupare un posto importante ed essenziale in un Ente straordinario qual’è l’U.N.I.T.A.L.S.I… Essendo entrati a far parte dell’U.N.I.T.A.L.S.I., ci sentiamo doppiamente privilegiati, in quanto il Servizio Civile dura solo un anno e poi finira’, mentre l’amicizia con l’Unitalsi non finira’ mai perché durera’ per tutta la vita………………!In questa grande famiglia, perché cosi’ si identifica e credeteci lo è, siamo stati accolti sin dal primo giorno con grande magnanimita’, con rispetto, con fiducia, valori che sono stati fondamentali perché ci hanno permesso sin dall’inizio del Servizio Civile di poter “lavorare” con grande entusiasmo… L’U.N.I.T.A.L.S.I è un Ente vero, concreto, nel senso che fa sentire a pieni ritmi la sua identita’ nella societa’…..!I progetti per i quali stiamo collaborando sono magnifici, e le parole per descrivere cio’ che proviamo quotidianamente accanto ai bambini e a i disabili non saranno mai abbastanza ricche dell’amore che sentiamo, perché la mente difficilmente riesce ad esprimere in parole completamente cio’ che il cuore ha provato in una dimensione unica ed inconfondibile quale è la nostra….!
L’U.N.I.T.A.L.S.I. per noi rappresenta la nostra seconda casa, il secondo nucleo famigliare, perché come nelle nostre famiglie, anche qui condividiamo insieme tanti aspetti, da quelli piu’ banali come una semplice merenda, un semplice pasto a quelli piu’ complessi, come il dialogo, il confronto ed anche il litigio. Quest’ultimo quando giunge, arriva per costruire, mai per distruggere, infatti tra di noi è stata fatta una premessa, e cioè che in ogni difficolta’ la nostra vera compagna di viaggio in questa avventura deve essere solo ed esclusivamente la chiarezza perché è l’unico valore che salva il lavoro seminato e protegge l’amicizia che è nata tra di noi. Questo possa essere anche un messaggio a tutti i gruppi di ragazzi che si avvicinano a vivere questa realta’ favolosa quale è il Servizio Civile. Non dobbiamo qui nascondere, ma anzi dobbiamo evidenziare a grandi linee che questo valore è stato invocato fortemente da coloro che noi vediamo come nostri pilastri quali il Presidente e le nostre O.l.p. In tutte le situazioni di vita ci vuole sempre una grande percentuale di coraggio nel saper affermare le proprie idee, i propri pensieri anche quando questi vanno controcorrente…. Ecco l’U.N.I.T.A.L.S.I. ci ha posto proprio come principio la chiarezza, la trasparenza in tutto e questo ci ha permesso di acquisire la piena liberta’ di agire senza timore……Si sa che nella vita, in ogni esperienza che intraprendiamo, il suo inizio porta con sé l’incertezza dei primi passi, pero’ vi garantiamo che la paura di cadere è stata poca cosa se paragonata all’incredibile desiderio di scoprire quale realta’ stupenda si nascondesse dietro alle belle parole del nostro Presidente. Quando abbiamo iniziato a comprendere le realta’ esistenti che si inserivano in questi progetti eravamo curiosi di scoprire quale compito venisse assegnato ad ognuno di noi…Il timore di non farcela, di trovarci per qualsiasi motivo in difficolta’, di sbagliare in un semplice gesto o in una parola detta, hanno animato l’inizio di questo lavoro, pero’ ora a distanza di due mesi possiamo gridare al mondo intero che il Servizio Civile, soprattutto con l’U.N.I.T.A.L.S.I., è una esperienza che cambia veramente la vita………!
Ragazzi quando il nostro cammino è iniziato abbiamo scoperto cose favolose che la vita a volte ci nasconde perché siamo noi stessi che dobbiamo scoprirle per poter cogliere cosi’ il loro pieno senso…..!!!!!!!!!!!!!!!
I bambini ed i disabili di cui si occupa l’U.N.I.T.A.L.S.I. sono angeli che hanno saputo impararci una semplice cosa che molto spesso non conosciamo: l’ingenuita’ nel vedere la vita……sorridono sempre, è come se il loro animo fosse carico di una forza che mai si spegne e che tutto investe…….E’ buffo vedere che siano proprio i bambini a regalare a noi adulti intense emozioni attraverso i loro cuori ed occhi pieni di amore. Come è altrettanto buffo capire il vero senso della vita quando ti trovi a fare il trasporto di un disabile, veramente non capisci cosa provi dentro, è un subbuglio di sentimenti,con la consapevolezza che per quella persona tu sei un punto di riferimento….Ci emoziona osservare come persone che quotidianamente convivono con situazioni sofferenti riescano a sorriderci con tanta sincerita’…..Noi, che pensiamo molto spesso alle cose vacue, noi che ci dimentichiamo di quanta gente soffre a qualsiasi eta’….. qui tutti noi stiamo scoprendo che dobbiamo saper rinunciare ai nostri spazi personali, rinunciare a quelle piccolezze superficiali, materiali che in realta’ non danno la felicita’ ma sono effimere, passeggere….
In questo nuovo contesto, grazie all’U.N.I.T.A.L.S.I., stiamo cogliendo la vera gioia di vivere…Ogni cosa che qui vediamo, ogni persona che qui guardiamo,ogni attimo che qui viviamo, fanno scaturire da questa esperienza un approccio ad una vita semplice e laboriosa, intensa ed affascinante, decisamente bella…..Ci sono scelte nella vita che non si fanno per caso. Si fanno perché si avverte una sorta di richiamo, quasi inconsapevolmente…. E’ strano credere che, dopo appena qualche settimana, persone speciali con le loro abitudini e le loro piccole follie, irrompano nella nostra vita con tanta normalita’……
Veramente con l’U.N.I.T.A.L.S.I. ogni piccolo gesto diventa parte del quotidiano, di noi stessi, entra nelle nostre vite e ci fa crescere….Quando si parla del Servizio Civile, soprattutto tra noi giovani che siamo i protagonisti, le voci passano di bocca in bocca ed al nostro orecchio dicono di esperienze gia’ vissute che possono rassicurarci e possono, talvolta, agitarci, ma alla fine vi possiamo garantire che la sensibilita’ di ognuno porta ai commenti piu’ disparati e noi non dobbiamo preoccuparcene, perché una esperienza è bella nella vita se la vivi con pieno ritmo, altrimenti è un totale fallimento sin dall’inizio……!
Adesso l’unica nostra preoccupazione è quella di saper mettere un piede dietro l’altro senza perdere l’equilibrio, nella consapevolezza che le nostre spalle, insieme a quelle del Presidente, delle Ol.p. e di quanti fanno parte dell’U.N.I.T.A.L.S.I., sapranno sorreggere gli imprevisti del nostro cammino……!
Sentiamo fortemente il desiderio di rivolgere in questi momenti i nostri pensieri a chi davvero sorregge l’U.N.I.T.A.L.S.I.: la Madonna di Lourdes……! Come si avverte la sua mano sulle nostre vite, come si è sentita la sua calda benedizione in quella fredda sera dell’11 Febbraio in quella bellissima processione….!!!! E’ grazie a Lei se siamo qui in questo favoloso Ente. Gridiamo forte a tutti coloro che, giovani come noi, sentono poco la forza della fede.
Credeteci di piu’ perché come diceva lo spot pubblicitario di qualche anno fa, se mettiamo in circolo il nostro amore la vita di noi tutti cambiera’….!
Grazie U.N.I.T.A.L.S.I. che ci dai la possibilità di arricchire la nostra vita con la tua opera, grazie perché esisti, grazie perché hai pilastri che mai ti abbandoneranno, grazie che sei diventata anche la nostra Casa, nella quale ora noi tutti ci identifichiamo….….!!!!Grazie anche a chi in quella famosa selezione ha visto nei nostri occhi il desiderio di “donarci” alle difficolta’ del mondo……….!!!!!!!!!!

Un saluto
affettuoso a tutta l’U.N.I.T.A.L.S.I. e a quanti leggeranno queste righe, dai ragazzi
del Servizio Civile, anno 2009/10: Michele, Vincenzo, Domenico, Rosanna, Lidia,
Maria Sterpeta, Teresa, Lucrezia, Mariella, Maria, Imma, Angela, Luciana, Maria
Luisa, Liana, Raffaella.

2 pensieri su “Servizio Civile 2009

  1. Che dire, nobili pensieri.
    E’ bello quando i giovani, sopratutto quelli del servizio civile, esprimono sentimenti positivi a riguardo. Ma per esperienza, tutto ciò che dice o si scrive , spesso resta solo nei ricordi. Ragazzi mi complimento con tutti voi, fate di questo lavoro una ragione di vita, trasformate ogni vostra difficoltà in opportunità, e ricordatevi sempre che in ogni volto di un nostro amico disabile, c’è il volto di Cristo, e per tanto non va deluso, e cercate in ogni modo che la vostra esperienza non rimanga un ricordo, ma una opportunità.

    Raffaele Di Candia

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