Per contattarvi

Ho ricevuto questa bella email e ve la giro affinchè possiate rispondere tutti quanti.

“Salve amici di Barletta, spero di riuscire a far pervenire questa mail…Sono una dottoressa di Vieste ma vivo a Foggia, anche se son quasi sempre a Barletta per questioni personali. Ho 27 anni e vorrei sapere di più su voi, sulle vostre iniziative..
Conosco l’Unitalsi ed il lavoro che compie non solo a Lourdes ma anche altrove. E’ immensamente bello Donare agli altri..è come tornare sempre a vivere. Se non vi spiace mandarmi due righe sarei felice di sapere di voi.. Vi saluto tutti anche se non vi conosco, ma l’amore per gli altri è quello che ci accomuna no?
Un Saluto
Ruggieri Loreta Pia”

2 pensieri su “Per contattarvi

  1. Eh ciao Ragazzi!
    Beh ho letto quello che con pazienza mi avete scritto e son felice, anche perchè son appena tornata dall’ospedale dove faccio tirocinio e .. davvero c’è bisogno di braccia, gambe, cuore e cervello per essere per e con i fratelli ogni giorno.
    Tanta gente ha bisogno di noi,ma non di gesti eroici.. bensì della quotidianità di un abbraccio, di un sorriso…anche solo di una mano stretta nell’altra.
    Questa è la nostra vocazione più grande: dare la vita per i nostri Amici. Ce lo ha insegnato Cristo, con coraggio.
    Forza ragazzi, un “in bocca al lupo” per tutte le iniziative che vi troverete ad affrontare: che siano lampada che illumina i passi di ogni uomo che cammina accanto.
    Io spero di venirvi a trovare presto a Barletta, anche se non vi conosco Lui lassù saprà organizzare l’incontro no??
    Auguri per la nuova sede!!
    Un abbraccio in Cristo
    LORETA

  2. Ciao Pia…Loreta…Ruggieri!!!…(per fare prima ti chiamerò Pia) Grazie della tua mail!!! Hai perfettamente ragione quando dici che è davvero bello poter donare se stessi agli altri, poter offrire le proprie braccia, le proprie gambe, il proprio cuore…è una sensazione stupenda, che riempie di gioia. L’esperienza unitalsiana inoltre ti trasforma in cireneo, permettendoti di alleviare in parte il peso che la malattia grava sulla vita dei nostri amici in difficoltà, trasformando gli insegnamenti di Gesù Cristo, in gesti concreti. La realtà unitalsiana, all’interno della nostra città, negli ultimi anni, ha subito una notevole evoluzione, numerose sono le iniziative che la nostra sottosezione ogni giorno svolge su più fronti. Il gioca scuola ne è un esempio, dove alcuni volontari, ogni giorno, si prendono cura di una folto gruppo di ragazzini scalmanati; l’assistenza domiciliare che ci permette di entrare direttamente a contatto con la quotidianetà dei nostri amici in difficoltà;la messa domenicale, appuntamento fondamentale che ogni settimana ci vede impegnati, con più di 40 disabili, nelle varie parrocchie cittadine; il rosario settimanale, esperienza bellissima di preghiera comunitaria;il corso di ortobotanica, gestito dal nostro caro Zio Rino; in fine, ma non per ultimo, l’impegno della casa famiglia, una realtà che dal nulla è nata nella nostra città e che, con il solo aiuto dei volontari (ci tengo a sottolinearla questa cosa), ha permesso ad alcuni amici di poter assaporare la bellezza di vivere in un contesto familiare, un opera che da una semplice stanza, nell’arco di questi sette anni, è diventato un vero e proprio castello (ti invito a visitarla se vorrai). Come vedi, c’è solo l’imbarazzo della scelta…il mio invito è perciò ad affacciarti in sede, per conoscerci di persona e poter iniziare con noi questo stupendo cammino. A presto.

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