Lasciate che i bambini vengano a me.

“gli presentarono anche i bambini perché li accarezzasse; ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li fece venire avanti e disse: “ LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio”.
(dal vangelo secondo Luca)

Siamo di ritorno da un pellegrinaggio che ha visto protagonisti i nostri bambini. Quei bambini che abbiamo imparato a conoscere e a prenderci cura durante le nostre attività unitalsiane.
Durante tutta la preparazione e l’organizzazione di questo pellegrinaggio avevo messo in secondo piano quella che era la ragione di questo ulteriore impegno. Sapevo che dovevo organizzare, che era importante, che c’erano dei bisogni alla base di questa convocazione in quel luogo sacro, ma avevo perso di vista le mie motivazioni. vedi le foto di lourdes bimbi 2007Il 7 agosto saliti su quel treno, bianco come la purezza dei bimbi, e chiamato dell’amore perché mosso da veri sentimenti ho iniziato a percepire il mio impegno concreto. Che belli i nostri bimbi, quanta energia hanno sprigionato, e quanto buoni sono stati. E che dire….quelle 30 ore ci hanno permesso di conoscere meglio anche i genitori,e gli stessi volontari. Ma arrivati a Lourdes, dinanzi a quella grotta tutto acquista senso e valore. La prima cosa che ho fatto è stata sospirare e dirLe: ECCOMI!
Quel silenzio che solo quel luogo sa dare è magico. E non ha lasciato indifferenti neanche i nostri bimbi che hanno pregato e omaggiato la Madonna di frasi e dolci baci.
Continuavo a chiedermi perché milioni di persone erano come me là. In uno dei momenti più emozionanti di questo pellegrinaggio il cardinale Diaz durante una celebrazione sotto la grotta ha iniziato a cantare (con nostro stupore) emozionando tutti e dando significato alla nostra presenza: MAMMA SONO TANTO FELICE PERCHE’ RITORNO DA TE……..continuando così ha invaso i cuori di una tenerezza unica, e ha esplicitato quello che era già nel nostro cuore.
Come possiamo non andare dalla nostra Mamma? Come possiamo non inchinarci al suo volere? Come possiamo non amarla in modo incondizionato? Sarebbe contro natura….e chi conosce quel rapporto che in quel luogo si crea sa di cosa parlo. Non è possibile farne a meno. Davvero, come l’amore che proviamo nei confronti dei nostri genitori, nessuno ci costringe ad amarli, nessuno ci costringe ad omaggiarli, a difenderli, a starli accanto….eppure siamo li pronti e al loro fianco.
Tutto era a misura di bimbo….i canti, l’animazione, i giochi, le clownerie, le favole. Insomma abbiamo dato significati attraverso vie comunicative a loro più vicine.
È stato il mio primo pellegrinaggio con i bambini e sicuramente mi rimarrà nel cuore per la sua particolarità e per i bimbi che l’hanno reso speciale ed unico.
Abbiamo creato un gruppo volontari, almeno in quel luogo, forte e coeso. Ringrazio coloro che hanno condiviso questa nuova esperienza con me e che mi hanno aiutata. E un ringraziamento speciale e affettuoso va ai bimbi che sono stati i protagonisti di questo evento.

Margherita Loffredo

2 pensieri su “Lasciate che i bambini vengano a me.

  1. Ciao a tutti!
    Oggi siamo andati alla ricerca di amici Unitalsiani sul web per condividere le nostre esperienze e conoscerne di nuove ed abbiamo trovato anche voi!
    Questa del Pellegrinaggio dei bambini mi era quasi ignota, ma leggendo il vostro resoconto direi che è stata una bella esperienza. A proposito, cosa hanno detto i bimbi?
    Complimenti anche per il blog, costantemente aggiornato.
    Se volete visitarci vi aspettiamo, intanto vi salutiamo a tutti con i migliori auguri di buon volontariato!
    Ciao! :-)

    Iurij (Unitalsi Fano)

    Ps: se non vi dispiace vorremmo inoltre chiedervi se, per aumentare la visibilità delle nostre attività e per rendere i collegamenti più facili senza lunghe ricerche su internet, potremmo fare uno scambio di link nelle rispettive liste di “siti amici”. Grazie!

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