Il peccato più grave? Rubare…

Finalmente abbiamo ripreso la rassegna cinematografica la domenica pomeriggio! E si, il tanto atteso cineforum tutto unitalsiano è ricominciato!! Penso sia doveroso complimentarsi con il capo barrelliere per la scelta del primo film proiettato ieri “Il cacciatore di aquiloni”…devo confessare che ho dovuto trattenere le lacrime durante molte scene. Il film è stato veramente bello, intenso, profondo e ricco, molto ricco di spunti di riflessione. E bravo Robbbberto!

Il film è ambientato in Afghanistan, una terra talmente diversa dalla nostra per cultura, modi di fare, educazione, religione, paesaggi, che è davvero difficile trovare dei punti in comune con la vita quotidiana di tutti noi…in realtà alla base di tutto il film ci sono del valori i quali dovrebbero essere comuni per tutti coloro che si reputano esseri umani: la verità e il rispetto. Quante volte noi, poveri esseri umani,unitalsiani, cristiani ci comportiamo come ha fatto il protagonista del film Amir? Quante volte preferiamo far finta di non vedere per non dover agire? Quante volte diciamo agli altri di essere codardi solo per nascondere la nostra di codardia? E quante volte invece ci siamo comportati come l’amico del protagonista Hassan? Un bambino semplice, il figlio di un servo, ricco di bontà, di cuore, ma soprattutto ricco di umiltà e dignità che ha sempre anteposto l’affetto autentico per il suo migliore amico alla sua persona. Bè io credo che ,purtroppo, gli errori di Amir li commettiamo tutti ogni giorno perchè dire e ammettere la verità sempre e comunque è un’impresa davvero importante e complicata e spesso e volentieri si incontrano persone che predicano la verità e poi nascondono le cose più impensabili agli occhi di tutti, proprio come ha fatto il padre di Amir. Spesso le verità si omettono solo per autoconvincersi di non dichiarare il falso, per elevarsi a fare i maestri di vita, o per non dare adito alla gente di giudicare, senza pensare che una bugia o una verità nascosta sono la stessa cosa. Forse almeno su una cosa aveva ragione Baba? Nel dire che l’unico peccato più denigrante che commettono gli uomini è rubare?…non solo in senso materiale ma perchè chi dice una bugia ruba la possibilità di conoscere la verità agli altri, o chi uccide ruba la possibilità di vivere e via discorrendo?Forse si! In ogni caso puntare il dito e scappare è la cosa che sappiamo fare meglio tutti…perchè è la via più comoda che esista, almeno apparentemente. Il film , infatti, ci insegna ancora qualcosa…per chi ha davvero un’anima il senso di colpa per aver negato di aver commesso un errore, qualsiasi esso sia, è lacerante e non si può cancellare. Ma andando oltre la storia in sè il film dimostra qualcosa in cui io credo fermamente, ossia che si può cambiare, si può essere persone migliori cercando di recuperare gli errori commessi, cercando di rispettare la vita di tutti coloro che ci stanno intorno, eliminando l’egoismo che spesso invade le nostre vite. La scena più significativa infatti, per me, è stata quella in cui Amir, sua moglie Soraya e i suoi genitori erano a tavola e ad un tratto il padre di Soraya ha chiesto che cosa avrebbe dovuto rispondere alla gente nel momento in cui gli avessero domandato che cosa ci faceva in casa di sua figlia un bambino sconosciuto. In quel momento Amir mette da parte le bugie, il suo essere all’ombra di tutto e di tutti per non essere visto, il suo essere stato una persona subdola e codarda per dire la pura e semplice verità da gridare al mondo senza alcuna paura.

Prima ho detto che ho dovuto trattenere le lacrime in molte scene…si perchè il film non mostrava scene particolarmente cruente ma lasciava intendere molto bene quello che è l’orrore della guerra e quello che la cattiveria dell’uomo può generare. Pensare che ci sono bambini che sin da piccoli possiedono nel loro cuore il sentimento del’odio mi fa terribilmente paura e il razzismo e la violenza in generale sono le cose peggiori che possano esistere.

Che dire…mi sento fortunata.

E ora, per chi si lamenta che nessuno scrive mai niente, forza!Parlate!

 Un bacio a tutti. Valentina 

4 pensieri su “Il peccato più grave? Rubare…

  1. Cara Carmela,
    mi scuso per l’assenza di Domenica, ma impegni extra unitalsiani mi hanno portato lontano da Barletta (e sciut da zittm)!!!
    Sinceramente non conosco il film che avete visto Domenica, qualcuno mi ha accennato qualcosina ed i commenti sono stati vari (dal molto bello e profondo al noiso). Bisogna considerare cmq che non sempre è possibile trovare il consenso positivo di tutti, i gusti sono vari…accettiamo anche le possibili critiche. Per quanto riguarda il commento dell’amica, vorrei dirgli i film che stiamo proiettando e che cercheremo di vedere all’interno del Cineforum, sono tutti film che hanno all’interno una tema di base, qualcosa che ci possa spingere a trarre delle considerazioni personali, che ci possa portare dopo al confornto maturo e costruttivo. Guardare la commedia “spensierata”, il film comico e divertente non credo possa raggiungere lo scopo che con questo progetto ci siamo prefissi. Verrebbe meno la stessa natura del Cineforum…cinema e forum (cosa voresti commentare dopo un film comico???).
    Cmq, per i più esigenti e non, ho in serbo, per la proiezione di questa Domenica, un filmone garantito al 100% (vincitore di un premio oscar), relatore del forum il nostro caro amico…rullo di tamburi…Carmine Desario.
    Vi invito perciò a parteciparte in massa (ho saputo che eravate un po pochini la scorsa Domenica…pochi ma buoni???) così da rendere ancora più bella questa nostra esperienza.
    Ciao a tutti un abbraccio fraterno!!!

  2. Il film di ieri “La settima stanza”, è stato molto toccante.
    Mi ha colpito il sacrificio di una donna che ha messo l’amore per Dio al di sopra di tutto persino di sua madre, che è andata contro tutto e tutti pur di diventare sposa di Gesù, un tema decisamente forte che ci fa pensare che noi non siamo nessuno in confronto a chi si sacrifica così tanto.
    Questo è il mio pensiero.
    Ora porto il commento di “un’amica” che ha visto il film con noi:
    “la domenica sera ci vogliono film più divertenti, più spensierati, il tema era bello, però un pò noioso, non vedevo l’ora che finiva, non basta come stiamo durante la settimana … non mi è passato neanche il mal di testa!”
    Perchè Roberto non è venuto?”

  3. si vero, film davvero bello, un film sul
    quale è difficile non riflettere.
    mi ha fatto vivere più emozioni.
    all’inizio nei
    confronti del protagonista “amir” emozioni
    negative, di diprezzo miste però alla
    bellezza di questi aquiloni che volavano
    alti nel cielo e che impegnavano i ragazzi in una
    competizione presa troppo sul serio.
    (ma giustificabile se pensiamo al contesto)
    il film diventa più veloce, più
    coinvolgente quando lui innamorandosi
    di una ragazza accetta il suo passato.
    e da qui iniziano i cambiamenti del
    personaggio che acquista apprezzamenti,
    fino all’impegno, seppur rischioso, di
    rincorrere il nipote. una rivincita nei
    confronti del suo essere stato, da fanciullo,
    meschino, codardo nei confronti della
    persona che più gli è stata vicino: il figlio
    del domestico (SUO FRATELLO).
    invito a riflettere sul personaggio di Amir
    nella sfaccettatura del cambiamento.
    abbiamo tante possibilità di essere e tante
    ancora di cambiare e intraprendere nuove
    strade. bisogna credere in questo e avvicinarci
    alla vera essenza della vita.

  4. Gran bel film…anche se il libro è molto più suggestivo e ricco.
    A parte ciò ritengo che la storia raccontata susciti molti spunti di riflessione ed è un vero peccato notare l’assenza di commenti.
    Da parte mia ritengo che, riferendoci alla scena in cui Amir assiste alo stupro ai danni Hassan, emerga prepotentemente il peso del silenzio e dell’assenza di coraggio nelle scelte. Voltarsi dall’altra parte quando ci sarebbe invece la necessità di assumersi un impegno o mettersi in gioco o buttarsi nella mischia, ci carica di un fardello che, anche inconsciamente, ci si porta dietro per sempre.
    Complimenti a Valentina, che a mio avviso è diventata la critica cinematografica ufficiale: recensioni dettagliate, puntuali e condivisibili.
    Scriveteeeeeee, altrimenti potevate andare da soli a vedere i film, no?

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