Il muro mandarino

Ieri è stato un giorno speciale per la “nostra famiglia”..abbiamo cambiato casa!
Ricordo che la prima volta che entrai nella vecchia sede,provai un senso di caldo,quel calore che si respira in una casa vissuta..poi man mano col tempo ho capito cos’era quella sensazione,avevo captato solo quello che quel luogo rappresentava per coloro che lo vivevano,era il centro di tutte le attività:la riunione del sabato,la catechesi,il corso dei bimbi,la preparazione dei taralli e delle palmette,il luogo dove faceva riferimento la gente che per mille motivi si è sempre rivolta all’unitalsi,ma l’emozione più forte l’ho provata quando la sede era il cuore pulsante dell’organizzazione del mastodontico pellegrinaggio dello scorso anno..quanti scatoloni sono stati riempiti con ricordi di vecchi pellegrinaggi,di tanti giorni trascorsi insieme per pregare,gioire,condividere.la vecchia sede
La cosa che forse mi ha colpito di più era la nostalgia che avevano negli occhi coloro che quella sede l’avevano sentita davvero una casa mentre smontavano gli armadi e imballavano i quadri con le tante foto che sono la memoria di una unitalsi in cui si sono avvicendati tanti volontari,ammalati e pellegrini,ma che continua a camminare e a cercare di crescere in una realtà non facile.
Come ha detto ieri Don Francesco,la casa non la fanno i muri e i mobili,ma le persone..quindi la cosa più bella di tutto questo cambiamento è chi crede in questa associazione si è fermato a pensare a quanto ha vissuto nella vecchia sede e quanto ancora avrà da condividere nella nuova,dove si sentono già le voci dei bambini,le note della Santa Allegrezza,il fruscio delle schede dei pellegrinaggi e le preghiere dei Rosari.Quindi mi fa piacere condividere questo nuovo pezzo di strada con voi!
Volevo dire al presidente che nonostante le mie iniziali reticenze sul color mandarino dei muri,ieri ho capito che senso ha quel colore luminoso..i luoghi che creiamo intorno a noi sono il prolungamento del nostro essere e ci devono rappresentare,quindi la vivacità di quel colore è segno di voglia di continuare a costruire non nella cupa stasi,ma nella viva attività..lo ammetto,avevi ragione!

5 pensieri su “Il muro mandarino

  1. Stai tranquilla! Non fai mai brutta figura se ciò che ti fa parlare è l’amore e la preghiera…

  2. Quello ceh sto x scrivere nn centra niente con l’unitalsi oppure si noi tutti malati e no siamo circondati da angeli che ci prottegeno ci aiutano e ci guidano nella nostra vita da lassù. Ieri sera ne sono saliti al cielo tre di cui due ne avremo quasi tutti sentito parlare: i due fratelli di gravina e ruggero un ragazzo di 18 anni che per un incidente con la moto (la sua più grande passione) hanno perso la vita lo stesso giorno. Allora rivolgiamo noi tutti uno sguardo al cielo e salutiamoli con un solo cenno e nn vergognamoci se mentre lo facciamo ci può scivolare une lacrima xke siamo persone con un cuore e anche non conoscendo questa gente sappiamo che d’ora in poi ci saranno altri tre angeli in cielo. CIAO FRATELLINI E RUGGERO RIVOLGETE IL VOSTRO SGUARDO CELESTIALE SU DI NOI KE VI CONOSCIAMO TRAMITE TV O PERSONALMENTE. CIAO

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