Giovani in cammino “Siracusa 2009″

siracusaDopo Assisi eccoci ancora qua pronti a commentare l’esperienza vissuta quest’anno con i “giovani in cammino” a Siracusa. Il viaggio è stato abbastanza lungo, occorrono infatti 12 ore per raggiungere il luogo verso cui eravamo diretti, ma la voglia di arrivare per incontrarsi ancora una volta e stare tutti insieme, con le sottosezioni di tutta Italia, ha reso questo nostro viaggio meno complicato di quanto ci aspettavamo.  A condividere con noi quest’emozionante esperienza ci sono stati i ragazzi della sottosezione di Trani e Corato i quali saluto calorosamente. Arrivati a Siracusa siamo stati subito accolti da tre splendidi giovani, appartenenti alla sottosezione del posto, i quali ci hanno seguiti e accompagnati nel nostro percorso durante i tre giorni di permanenza a Siracusa. A noi come gruppo ci è stata affiancata come guida una ragazza di nome Annalise, una persona davvero speciale, che ha saputo guidarci per tutto il cammino. Dopo esserci sistemati nelle nostre camere, ( devo dire con un pò di difficoltà, ostacolati dalle forze dell’ordine che alloggiavano nel nostro villaggio in occasione del g8 sull’ambiente) è arrivato il pranzo, così dopo ever messo a tacere il nostro stomaco ci siamo recati ai pulman e abbiamo raggiunto la meta tanto attesa ossia il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Giunti in questo posto meraviglioso abbiamo partecipato alla messa che ha dato un’apertura concreta al nostro cammino. Nel santuario abbiamo visto, alcuni “segni”, quali la borraccia, lo zaino, i sandali, tutti legati al tema del “cammino”, dell’essere pellegrini sulle strade della vita. In serata dopo aver cenato, abbiamo vissuto un’altro momento intenso, con la fiaccolata che ha attraversato il cuore della città antica di Siracusa, dove l’apostolo Paolo sostò per tre giorni per annunciare la parola di Dio. Le fiaccole hanno illuminato le vie della città e ci hanno accopagnato per tutta la processione che si è conclusa presso il Santuario della Madonna delle Lacrime. Era quasi mezzanotte la stanchezza cominciava a farsi sentire, ma eravamo orgogliosi e arricchiti nello spirito per ogni singolo momento vissuto in quella splendida giornata. L’indomani 25 Aprile , ha avuto inizio un’altra splendida giornata, l’incontro è alle ore 10 nei pressi del santuario dove abbiamo dato vita a canti, balli e qualche immancabile scherzo. Alle 10:30 ci siamo ritrovati tutti nella cripta sotterranea del santuario dove abbiamo assistito alla proiezione delle immagini autentiche girate nel 1953, che documentano la fuoriuscita delle lacrime dal quadro della Madonna. Questo fenomeno è stato giudicato inspiegabile dalla Chiesa, l’unica certezza è che quel quadro ha donato un moltitudine di grazie, nel corpo e nello spirito a chi ha confidato in Maria. Testimone oculare di quanto accaduto nel 1953 è Giovanna, una “giovane in cammino” di 85 anni, anche lei unitalsiana. L’invito che Giovanna ha fatto a noi giovani è stato quello di vivere una vita intensa, dove la fede possa essere vissuta in modo completo e coerente. In seguito a questa stupenda testimonianza abbiamo assistito alla lavanda dei piedi eseguito da un barrelliere e una dama prendendo spunto dall’esempio che Gesù ci ha dato dicendo “Come ho fatto io facciate anche voi”, durante questo momento abbiamo ricordato i terremotati dell’Abruzzo concludendo il nostro momento di preghiera con l’adorazione. Durante il pomeriggio abbiamo visitato il centro storico di Siracusa, in attesa della grande festa organizzata per la sera presso la ” fiera del Sud”. Abbiamo assaporato le delizie della cucina siciliana, in armonia con gli amici del veneto che hanno ballato la “vinca”, i siciliani che si sono dilettati nel ballo della “tarantella” e in fine i marchigiani ci hanno tenuto in compagnia con il ballo del “salterello”. Molto a malincuore ci avvicinavamo alla giornata conclusiva di questa indimenticabile esperiena dandoci appuntamento sul piazzale del porto per dare vita all’ultimo momento di comunione fraterna con la celebrazione della Santa Messa, essa è un susseguirsi di meditazioni dal forte valore simbolico. Al momento dell’offertorio i ragazzi dell’Abruzzo hanno portato all’altare una pietra e una tegola provenienti dalla città di Onna, luogo più colpito dal terremoto per ricordare le tante vittime massacrate in questo tragico evento. Ecco che è arrivato il momento della partenza, siamo tristi di doverci salutare ma siamo certi che faremo il nostro rientro a casa più ricchi, felici, più umani e liberi di poter gridare al mondo intero che basta poco per potersi sentire carichi interiormente. La voglia di costruire un futuro migliore insieme non ci ha portati a fermarci, pertanto ci siamo dati appuntamento all’anno prossimo nella città di Roma con la promessa di essere ancora più numerosi. Spero che quest’ articolo possa conquistare i cuori di tanti altri giovani, volenterosi di continuare questo cammino negli anni che seguiranno, con l’augurio di rimanere sempre saldi nella fede e di credere sempre nelle proprie capacità, perchè con l’impegno e la forza di volontà è posibile realizzare un mondo nuovo e pulito.
Buon cammino a tutti. Michele…..

Un pensiero su “Giovani in cammino “Siracusa 2009″

  1. Bellissima la tua testimonianza Michele, davvero emozionante. E’ bello sapere che nella nostra sottosezione ci siano giovani come te che hanno la forza, il carisma, la tenacia per portare avanti gli obbiettivi che ci siamo prefissi. E’ un’ulteriore testimonianza che il nostro volere fare, la nostra opera, il nostro impegno, la nostra fatica, produce dei “frutti” davvero unici. Volgi sempre, così come tutti i ragazi che compongono la nostra Unitalsi, lo sguardo a colui che Illumina il nostro cammino, vedrai che lo sguardo amorevole di Maria saprà sempre guidarti al meglio. Complimenti ancora per quello che stai facendo con i ragazzi, bravo, resta sempre un “giovane in cammino”…chi è Annalise??? Mmmm….furbacchione!!!

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