Gesù nei più deboli

Carissimi dell’Unitalsi, sono Ruggiero, uno dei seminaristi che ha avuto la grazia di partecipare con voi al pellegrinaggio a Lourdes… cosa dire alla fine di quest’esperienza? Un semplice ‘grazie’ può sembrare scontato… ma io lo dico davvero, anche a nome di tutti gli altri amici seminaristi. E’ veramente bello per noi prendere atto di questo splendido movimento che opera nel nascondimento, ma che allevia le ferite di tanti nostri fratelli. Grazie della testimonianza, non solo per il bel gruppo che fomate, ma anche per il servizio che rendete a Gesù nei più deboli: “Ogni volta che farete qualcosa a un più piccolo dei miei fratelli, l’avrete fatto a me”…! Grazie perchè annunciate il Vangelo non con le parole ma con le opere e la vita. L’augurio è che l’attenzione e la sensibilità verso il volontariato cresca sempre più. Complimenti! Un ricordo vicendevole nella preghiera! Ciao

Un pensiero su “Gesù nei più deboli

  1. che bello leggere queste parole sentire che c’è gente che crede e ammira la nostra Unitalsi,io penso che tutto quello che facciamo, spesso lo facciamo inconsapevolmente, ma con tutto l’amore possibile. allora spesso mi faccio la domanda che molte volte ci viene posta: perchè fai volontariato?e perchè hai scelto l’unitalsi? domanda forse difficile o forse no, chissà…

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *