Ciao a tutti…

Ciao a tutti, professoroni e non! Sono Valentina…”quella di Andria!!” Non siete giustificati se decidete di non leggere il mio commento solo perchè sapete in che città abito e perchè, di conseguenza, mi considerate una malavitosa , vi avviso! Ovviamente sto scherzando!!

Prendo spunto dal commento di sottozero per raccontare ciò che è successo a me, le mie emozioni. La mia timidezza e il mio non sapere mai cosa dire mi mette in difficoltà quando devo comunicare ma…ci provo. Probabilmente sono l’ultima persona al mondo che può insegnare qualcosa a qualcuno per cui mi limito a raccontarMI, con la speranza che qualcuno magari possa far tesoro semplicemente delle mie parole e della mia esperienza.

Forse in tanti si saranno chiesti, o si chiedono tutt’ora, quando mi vedono partecipare alle varie attività unitalsiane: “Ma questa chi è?!”…perciò è giusto che mi presenti. Mi chiamo Valentina e pur essendo di Andria sono regolarmente iscritta all’unitalsi di Barletta. A luglio del 2004 ho fatto il mio primo pellegrinaggio a Lourdes con la sottosezione di Andria; a dir la verità non è che fossi molto entusiasta di partire, non era proprio quella la destinazione che avevo immaginato per andare in vacanza con le mie amiche, poi, sai che caldo vestita per forza in blu, con i pantaloni necessariamente lunghi e la maglietta necessariamente accollata e a mezze maniche?… Fortunatamente hanno insistito così tanto che alla fine ho ceduto! Bè da quel pellegrinaggio in poi le cose sono molto cambiate infatti mi sono innamorata così tanto dell’unitalsi e di Lourdes che ad Agosto del 2005 sono partita per fare il servizio civile proprio in quel posto tanto sperduto quanto magico in cui ha deciso di manifestarsi Lei, la Santa Vergine. Non mi soffermo su Lourdes perchè non saprei davvero cosa raccontare, non perchè l’esperienza in sè per sè non sia stata positiva e costruttiva, anzi! Ma è stata talmente travolgente, intima, personale che mi risulta davvero difficile spiegarla. Vi dico solo che lì non ho accudito malati, non li ho lavati, nè accompagnati in bagno…ho svolto servizi ben più semplici di questi, ho avuto la possibilità di conoscere tanta gente, di osservare, di ascoltare le speranze e le delusioni della gente comune, degli ammalati e dei giovani che, come me, non avevano ancora capito niente e di mettere a confronto le varie realtà unitalsiane, di scoprire , infine, che l’appartenenza all’unitalsi può essere vissuta come un vanto se sulla divisa bianca c’è qualche macchia perchè le ruote della carrozzina te l’hanno sporcata, ma DEVE essere considerata una vergogna se la divisa è impeccabilmente linda mentre vicino a te un ammalato ti chiede di portarlo in bagno e tu gli rispondi di no perchè non “sai” farlo o perchè in quel momento non hai tempo! Purtroppo è così…l’unitalsi è un’associazione come tante altre ed è una bella realtà se fatta in un certo modo, ma è allo stesso tempo irrilevante se fatta in altro modo. Io non sono migliore degli altri solo perchè ora ne faccio parte ma di certo faccio la differenza se invece di dare aria alla bocca faccio qualcosa per chi ha bisogno… Tutti coloro che sono stati almeno una volta a Lourdes sicuramente mi capiranno quando dico che non è stato facile tornare in Italia e a chi me lo chiede io rispondo che tornare in Italia è stato come passare dalla profondità alla superficialità, fortunatamente mi sono portata dietro un bagaglio di esperienza che mi serve e mi servirà sempre…  

Il progetto del mio anno di servizio civile, oltre agli innumerevoli servizi in quel di Lourdes, prevedeva anche di prestare servizio in una casa famiglia unitalsiana, ed ecco che io sono stata assegnata alla casa famiglia di Barletta!! Sento già le esclamazioni tipo: che c…fortuna! E si…che fortuna! Non poteva andarmi meglio!! Inizialmente ho avuto modo di conoscere “solo” la casa famiglia e il gioca scuola…e anche qui non mi dilungo tanto altrimenti non lo finisco più sto commento…dico solo che tutti e dico tutti, grandi e piccoli, volontari (e tra i volontari ovviamente annovero anche il presidente) e malati che ho conosciuto nell’ambito della casa famiglia hanno fatto in modo che io alla fine del servizio civile fossi ancora interessata a far parte dell’unitalsi… Quando il mio servizio si è concluso le lacrime si sono sprecate e bla bla bla e mi sono guardata un pò intorno…ho guardato l’unitalsi di andria, poi quella di barletta, poi di nuovo quella di andria e poi mi sono iscritta a barletta; sono andata dal mio presidente di sottosezione il quale, senza che io insistessi più di tanto, mi ha preparato le carte che servivano affinchè io mi potessi iscrivere a barletta. Ora sono qui che scrivo alla mia famiglia, alla mia splendida realtà. Guardate: in tutte le famiglie ci sono le discussioni, in tutte le famiglie ci sono diverse mentalità, modi di pensare e modi di agire, ma voi tutti non sapete quanto siete (siamo..ora lo posso dire!) fortunati. Io non voglio nè condannare nè esaltare nessuna delle realtà unitalsiane ma sappiate che ci sono delle realtà in cui l’unitalsi non fa niente, delle realtà in cui l’unitalsi fa poco e delle realtà in cui l’unitalsi fa tanto e di realtà come queste ultime non ce ne sono tante…ma barletta è una di queste e questo grazie a tutti voi…a tutte le dame e a tutti i barellieri che si impegnano costantemente e a un presidente che sacrifica Tutto il suo tempo per fare il Volontario e per far si che tutto proceda per il verso giusto. Di che se ne possa dire noi non siamo solo un gruppo di persone che si riunisce una volta ogni tanto per andarsi a mangiare una pizza, o per andare a fare la scampagnata, o per fare la festicciola…io sono orgogliosa del fatto che siamo un gruppo di persone che , chi più chi meno, SI aiutano e CHE aiutano. Grazie a tutti.  

Per i commenti negativi poi scrivo un altro articolo perchè mi sono stancata a scrivere adesso! Spero che chi non conosceva niente di me adesso si sia fatto un’idea non per forza positiva ovviamente e spero di riuscire a dedicare un pò più di tempo a coloro che hanno bisogno di aiuto.

Grazie a tutti per avermi accolta! Vi abbraccio….Valentina abbraccio

5 pensieri su “Ciao a tutti…

  1. MIRACCOMANDO!!!!!!!
    Domenica, 11 febbraio tutti presenti è la nostra festa, indossiamo la divisa come segno di fierezza, almeno per noi dame sarà bianca, candida e anche se alcune volte non corrisponde al lindore dell’animo, certo corrisponde alla purezza del sacrificio nel nostro servizio.
    CIAO A DOMENICA…..

  2. Benvenuta Valentina, benvenuta nella nostra famiglia unitalsiana, spero veramente di avere un pò di tempo per conoscerti meglio, anche se l’entusiasmo che ho letto nel tuo scritto, mi ricorda tanto il mio. Ricorda una cosa, tutti i pellegrinaggi lasciano un segno indelebile nella vita di noi unitalsiani, ma il primo che fai rimane sempre il più bello e indimenticabile di tutti.
    Ciao!!

  3. Roberto è facile capire ki sono!!Non c’è bisogno della foto! Basta kiedere a kiunque di valentina di andria…sono famosa solo x questo! A parte gli skerzi sono contenta ke le mie parole vi siano piaciute…siete tutti gentilissimi..baci

  4. Bello, intenso e profondo…complimenti per quello che hai scritto Valentina!!! Spero che il tuo entusiasmo possa durare in eterno, non lasciare che nulla e nessuno possa mai offuscare il vero spirito unitalsiano che è in te…aggiungo na cosina…na foto però la potevi allegare, mica ho capito chi sei delle tante ragazze che prestano o che hanno prestato il servizio civile alla casa famiglia!!!! Cià.

  5. ecco finalmente qualcuno che ha osato scrivere qualcosa di intelligente, ha osato raccontarsi, ha osato esprimere le proprie opinioni. Sarebbe bello che ognuno di noi lo facesse non per mania di protagonismo, ma semplicemente per far conoscere e avvicinare a questa realtà persone ke non conoscono ciò ke facciamo in questa grande e bella famiglia.

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