Febbraio  2012
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Gioca scuola

L’attenzione all’infanzia è da molto tempo nelle corde dell’opera dell’associazione; la qualità della vita dei bambini investe tutti noi come cittadini.
Attraverso l’attività quotidiana l’UNITALSI, in questi ultimi 10 anni, si è fatta prossima ai bambini e alle loro famiglie, curando le loro relazioni e i rapporti con l’esterno che spesso vedeva loro relegati in un isolamento che aumentava il carico di sofferenza vissuta quotidianamente.
La disabilità, il disagio relazionale, la scarsa attenzione alla scolarizzazione dei bambini, il disagio economico, la mancanza di sostegno sociale e di rapporti che possano garantire sicurezza sono foriere di problemi che i bambini e le loro famiglie non riescono a sopportare da sole.
Alla luce dell’impegno dell’associazione in favore della promozione di una cultura della solidarietà e di una centralità della cura educativa, formativa e della socializzazione dei più piccoli, le istituzioni scolastiche e i Servizi sociali ci segnalano sempre più spesso situazioni di svantaggio socio-economico-culturale di alcuni minori.immagine2
Il segnale d’allarme nasce sovente dalle difficoltà scolastiche (scarso apprendimento, irrequietezza, scarsa attenzione, inadeguata igiene,…) per cui gli operatori scolastici sono i primi recettori di sintomi che sottendono problematiche di fondo che vanno conosciute e affrontate.
Nel corso degli ultimi anni la nostra associazione ha voluto creare uno spazio ludico-formativo per consentire ad un gruppo di bambini tra i 6 e i 13 anni, nonché alle loro famiglie, di usufruire di un servizio totalmente gratuito che prestasse attenzione alle loro necessità, che a volte restano inascoltate.
Abbiamo accolto bambini con diverse tipologie di disagio (disabilità fisica, cognitiva, sensoriale, difficoltà relazionali, comportamentali) che attraverso un rapporto educativo basato sull’ascolto, sul gioco, sul rispetto di sé e degli altri hanno visto migliorare i loro stati d’animo, li ha sottratti all’isolamento o alla strada ed ha alleviato il carico della famiglie.
Queste ultime sono state responsabilizzate in merito all’importanza da attribuire allo studio e sostenute rispetto all’attuazione di strategie educative di cui beneficia l’intero nucleo familiare.

OBIETTIVI
Stimolare la creatività dei bambini
Favorire la socializzazione e l’integrazione dei bambini
Offrire un sostegno alle famiglie, favorendo la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della prole
Promuovere la cultura del rispetto e dell’intangibilità della persona
Aiutare i bambini ad esprimere le proprie emozioni e le proprie sensazioni, in modo che si sentano ascoltati e rassicurati
Prevenire il disagio e l’isolamento sociale
Favorire la conoscenza delle famiglie in modo da creare lo scambio di esperienze e creare un mutuo aiuto che generi solidarietà comprensione e vicinanza da parte di coloro che si trovano nelle medesime condizioni

Carmine Desario